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Che cos'è DSIP — peptide solo per uso di ricerca
DSIP è un neuropeptide endogeno descritto come nonapeptide lineare non amidato con sequenza Trp-Ala-Gly-Gly-Asp-Ala-Ser-Gly-Glu, abbreviata WAGGDASGE. La formula C35H48N10O15 e la massa media di circa 848,8 g/mol si riferiscono all'acido libero della sequenza lineare e non determinano la forma della partita.
La forma estesa delta sleep inducing peptide è una denominazione storica legata alle circostanze della scoperta e non descrive una proprietà del materiale da laboratorio offerto. Il termine dsip peptide ricorre nella nomenclatura bibliografica, ma non modifica questo limite interpretativo.
Il materiale è destinato esclusivamente alla ricerca di laboratorio e non è destinato all'impiego su persone né su animali. Identità molecolare, osservazioni sperimentali e analisi della partita sono livelli distinti.
DSIP è il nonapeptide lineare non amidato WAGGDASGE. I riferimenti PubChem della forma acida libera comprendono formula C35H48N10O15, massa media di circa 848,8 g/mol, CAS 62568-57-4, CID 68816, InChIKey ZRZROXNBKJAOKB-GFVHOAGBSA-N e UNII YN28Z5YZ73. Questi dati descrivono la sequenza di riferimento e non predeterminano forma molecolare, forma salina, massa esatta o purezza della partita.
La letteratura citata comprende un modello preclinico nel coniglio, una rassegna che segnala variabilità e incoerenza, misure osservazionali del peptide endogeno nell'essere umano e modelli distinti nel ratto. Nessun singolo endpoint viene generalizzato oltre metodo, specie, tessuto e condizioni descritti. Nello studio osservazionale furono misurate concentrazioni plasmatiche del peptide endogeno e una quota di fase delta, senza alcun apporto di materiale esterno all'organismo.
P-DSIP è una variante fosforilata sul residuo di serina. La forma non fosforilata e quella fosforilata restano possibilità distinte da risolvere per la specifica partita mediante etichetta, specifica e COA. HPLC descrive il profilo cromatografico secondo il metodo indicato, ma non distingue automaticamente DSIP da P-DSIP e non dimostra la sequenza. La spettrometria di massa sostiene l'identità soltanto quando il dato è riportato nel COA della stessa partita.
Le misure nella ghiandola pineale, nei mitocondri isolati, nel braccio in vivo di ipossia e nei tessuti riguardano endpoint differenti. Per le concentrazioni endogene nel modello di resistenza emotiva e i marcatori tissutali non viene aggiunta una direzione non precisata dalle fonti. Nella ghiandola pineale di ratto, la fonte descrive invece un ritardo transitorio e specifico della condizione nell'aumento notturno dell'attività NAT e dei livelli di melatonina. Il materiale è destinato esclusivamente alla ricerca di laboratorio e non è destinato all'impiego su persone né su animali.


Evidenze
La sequenza lineare non amidata WAGGDASGE è associata alla forma acida libera con formula C35H48N10O15 e massa media di circa 848,8 g/mol, senza determinare la forma della partita.
Record PubChem CID 68816 · CAS 62568-57-4 · InChIKey ZRZROXNBKJAOKB-GFVHOAGBSA-N · UNII YN28Z5YZ73
Il fattore endogeno fu isolato e descritto come piccolo peptide, e l'analisi amminoacidica stabilì la sequenza WAGGDASGE riprodotta per sintesi chimica; nessuno dei due lavori analizza una partita commerciale.
Schoenenberger e Monnier 1977 · PMID 265572 · Schoenenberger et al. 1978 · PMID 568769
La forma estesa della sigla deriva dal contesto del modello nel coniglio e non costituisce una proprietà del materiale offerto.
Monnier et al. 1975 · PMID 1237876
La rassegna segnala variabilità e incoerenza, quindi nessun endpoint viene generalizzato oltre metodo, specie, tessuto e condizioni descritti.
Graf e Kastin 1984 · PMID 6145137
Le misure nell'essere umano erano osservazionali e non comprendevano apporto di materiale esterno, mentre nel ratto le differenze tra gruppi non ricevono una direzione uniforme non stabilita dalla fonte.
Friedman et al. 1994 · PMID 7700506 · Salieva et al. 1988 · PMID 3167172
Ghiandola pineale, mitocondri isolati, omogenati cerebrali, braccio in vivo di ipossia e tessuti sono sistemi separati con endpoint differenti. La fonte sulla ghiandola pineale descrive un ritardo transitorio e specifico della condizione nell'aumento notturno dell'attività NAT e della melatonina; per i reperti privi di direzione non viene introdotto un aumento o una diminuzione.
Oaknin et al. 1986 · PMID 3774211 · Khvatova et al. 2003 · PMID 12668217 · Bondarenko et al. 2001 · PMID 11265821
DSIP non fosforilato e P-DSIP fosforilato sulla serina non sono intercambiabili, e la forma della partita resta da stabilire mediante documentazione coerente.
Etichetta, specifica e COA della stessa partita
HPLC non distingue automaticamente le due forme e non dimostra la sequenza, mentre la spettrometria di massa sostiene l'identità solo se riportata nel COA pertinente.
COA della partita con HPLC e analisi d'identità
Stato della ricerca
9 fonti selezionate — filtrabili per tipo di studio, ognuna rimanda direttamente alla fonte.
Research Deep Dive
Model-qualified findings in depth — every claim tied to a PubMed-indexed source.
DSIP è un neuropeptide endogeno descritto come nonapeptide lineare non amidato; in catalogo è elencato tra i peptidi per uso di ricerca. La sequenza Trp-Ala-Gly-Gly-Asp-Ala-Ser-Gly-Glu, abbreviata WAGGDASGE, costituisce il riferimento molecolare, ma non conferma da sola l’identità di una specifica partita.
La forma estesa delta sleep-inducing peptide è una denominazione storica legata alle circostanze della scoperta e non descrive una proprietà del materiale da laboratorio. Identità di riferimento, analisi e documentazione della partita restano livelli distinti.
| Campo | Riferimento o limite documentale |
|---|---|
| Denominazione | DSIP; delta sleep-inducing peptide, denominazione storica; emideltide (INN) |
| Classe | Neuropeptide endogeno; nonapeptide lineare non amidato |
| Sequenza | Trp-Ala-Gly-Gly-Asp-Ala-Ser-Gly-Glu; WAGGDASGE |
| Profilo di ricerca | Nessun recettore unico o meccanismo unitario stabilito; endpoint distinti e vincolati ai modelli dichiarati |
| Formula bruta | C35H48N10O15; acido libero della sequenza lineare non amidata |
| Massa molecolare | Circa 848,8 g/mol; massa media dell’acido libero della sequenza lineare non amidata |
| CAS | 62568-57-4; riferimento PubChem per l’acido libero |
| PubChem CID | 68816; riferimento per l’acido libero |
| InChIKey | ZRZROXNBKJAOKB-GFVHOAGBSA-N; riferimento per l’acido libero |
| UNII | YN28Z5YZ73; riferimento per l’acido libero |
Formula, massa e identificatori appartengono al record di riferimento della forma acida libera e non predeterminano la forma molecolare della partita. Il contesto storico nel coniglio spiega il nome, mentre la rassegna successiva distingue struttura e osservazioni sperimentali senza certificare materiale fornito.
Contesto storico e strutturale: Monnier et al. (1975), Pflügers Archiv · PMID 1237876 · Graf e Kastin (1984), Neuroscience and Biobehavioral Reviews · PMID 6145137
Le fonti citate non stabiliscono un singolo recettore né un meccanismo uniforme. Concentrazioni del peptide endogeno, sintesi della melatonina, respirazione mitocondriale, perossidazione lipidica e attività della xantina ossidasi sono misure differenti in matrici differenti.
Nella ghiandola pineale di ratto è stato descritto un ritardo transitorio e specifico della condizione nell’aumento notturno dell’attività NAT e dei livelli di melatonina.
L’attività respiratoria è stata misurata in mitocondri isolati e omogenati di cervello di ratto; un braccio distinto ha valutato ratti sottoposti a ipossia sperimentale.
Perossidazione lipidica e attività della xantina ossidasi sono state valutate durante esposizione sperimentale al freddo. La fonte citata non consente di assegnare una direzione.
Metodo, specie, tessuto e condizioni fanno parte di ciascun reperto. La variabilità e l’incoerenza segnalate dalla rassegna impediscono di trasformare un singolo endpoint in una proprietà generale del materiale.
Sistemi e limiti interpretativi: Oaknin et al. (1986), Neuroscience Letters · PMID 3774211 · Khvatova et al. (2003), Peptides · PMID 12668217 · Bondarenko et al. (2001), Neuroscience and Behavioral Physiology · PMID 11265821 · Graf e Kastin (1984), Neuroscience and Biobehavioral Reviews · PMID 6145137
Questo capitolo descrive riscontri ottenuti nella ricerca controllata e vincolati al rispettivo modello. Preparati in vitro, modelli animali, osservazioni del peptide endogeno nell’essere umano e rassegne rispondono a domande differenti; l’ordine non costituisce una gerarchia delle evidenze.
L’attività respiratoria è stata misurata in mitocondri isolati e omogenati di cervello di ratto; un braccio distinto ha valutato parametri respiratori mitocondriali in ratti sottoposti a ipossia sperimentale.
PMID 12668217Il fattore endogeno fu isolato e descritto come piccolo peptide; nell’animale ricevente venne registrata attività delta all’EEG in quel modello.
PMID 265572L’analisi amminoacidica stabilì la sequenza Trp-Ala-Gly-Gly-Asp-Ala-Ser-Gly-Glu; il nonapeptide sintetizzato chimicamente riprodusse l’attività descritta in relazione alla banda delta dell’EEG. Il lavoro non è un’analisi della partita offerta.
PMID 568769Nel coniglio sono state confrontate frazioni ematiche cerebrali e sistemiche durante una fase delta indotta elettricamente; il fattore risultò rilevabile nella frazione cerebrale.
PMID 1237876Nella ghiandola pineale di ratto è stato descritto un ritardo transitorio e specifico della condizione nell’aumento notturno dell’attività NAT e dei livelli di melatonina.
PMID 3774211Le concentrazioni endogene nel sangue e nell’ipotalamo differivano fra ratti con resistenza emotiva alta e bassa; la pubblicazione non definisce una direzione uniforme.
PMID 3167172In tessuti di ratto durante esposizione sperimentale al freddo sono state misurate perossidazione lipidica e attività della xantina ossidasi, senza aggiungere una direzione non precisata.
PMID 11265821Sono state confrontate concentrazioni plasmatiche del peptide endogeno e la quota di fase delta in due gruppi; lo studio non comprende alcun apporto di materiale esterno all’organismo.
PMID 7700506La rassegna ha esaminato presenza, distribuzione, struttura e osservazioni riportate, segnalando variabilità e incoerenza di molti reperti.
PMID 6145137L’osservazione sull’essere umano riguarda esclusivamente il peptide endogeno e non alza il livello complessivo oltre il modello animale. Nessun endpoint viene generalizzato oltre metodo, specie, tessuto e condizioni descritti.
Mappa delle fonti: PMID 12668217 · PMID 1237876 · PMID 3774211 · PMID 3167172 · PMID 11265821 · PMID 7700506 · PMID 6145137
DSIP, D.S.I.P. e delta sleep-inducing peptide ricorrono nella nomenclatura bibliografica. La forma estesa resta una denominazione storica derivata dalle circostanze della scoperta e non descrive una proprietà del materiale da laboratorio.
P-DSIP indica la variante fosforilata sul residuo di serina e non è documentalmente intercambiabile con la forma non fosforilata. Quale forma appartenga a una specifica partita resta una questione aperta da risolvere mediante coerenza fra etichetta, specifica e COA.
La rassegna segnala variabilità e incoerenza fra osservazioni ottenute con metodi, specie, tessuti e condizioni differenti. La comunanza del nome non permette di trasferire fra sistemi reperti, identità analitica o caratteristiche della partita.
Contesto della denominazione e della distinzione molecolare: Monnier et al. (1975), Pflügers Archiv · PMID 1237876 · Graf e Kastin (1984), Neuroscience and Biobehavioral Reviews · PMID 6145137
Il materiale è descritto come liofilizzato. La liofilizzazione indica lo stato fisico, ma non dimostra sequenza, identità molecolare, stabilità o purezza. Denominazione, codice della partita, specifica e certificato di analisi devono riferirsi allo stesso campione.
L’HPLC descrive il profilo cromatografico secondo il metodo dichiarato, ma non distingue automaticamente DSIP non fosforilato da P-DSIP e non dimostra la sequenza. La spettrometria di massa sostiene l’identità soltanto quando il dato è riportato nel COA della stessa partita.
Qualunque valore di purezza è specifico della partita e richiede il COA pertinente. La letteratura biologica non certifica una partita e non sostituisce la catena documentale.
Limiti fra misure sperimentali e documentazione della partita: Khvatova et al. (2003), Peptides · PMID 12668217 · Bondarenko et al. (2001), Neuroscience and Behavioral Physiology · PMID 11265821
DSIP è presentato esclusivamente come materiale per ricerca controllata di laboratorio, così come il peptide Ossitocina acetato nel proprio profilo. Le pubblicazioni citate descrivono preparati isolati, modelli animali, misure del peptide endogeno e una rassegna; non certificano identità o caratteristiche di una specifica partita.
Identità molecolare, sistema sperimentale, endpoint e documentazione analitica devono rimanere separati, anche nel confronto con il composto 5-amino-1MQ. Le osservazioni non vengono trasferite oltre il modello e le condizioni dichiarate.
Esclusivamente per uso di laboratorio. Non destinato all’impiego su persone né su animali.

FAQ
Struktur & Identifikatoren
Die folgenden Identifikatoren stammen aus PubChem (CID 68816). Form (DSIP vs. phosphoryliertes P-DSIP), Salzform und exaktes Molgewicht sind vor Veroeffentlichung per COA zu bestaetigen.
Quality & Research-Use Framing
Reborn sollte DSIP nur mit chargenbezogenem COA, HPLC/MS-Dokumentation, Lot-Nummer und klarer Research-Use-Only-Kommunikation veroeffentlichen. Keine Expositionsschema, keine Rekonstitution, keine Anwendungs- oder Protokollhinweise und keine Nutzen- oder Wirkversprechen am Menschen. Alle genannten Marker (z. B. Schlaf-EEG, HPA/Cortisol, Melatonin, Mitochondrien, oxidativer Stress) sind modellqualifizierte Forschungs-Endpunkte, keine Produktwirkung. Hinweis: Teile der DSIP-Literatur sind aelter und in den Befunden heterogen; die Seite beschreibt Forschungsfelder und publizierte Studienbefunde, keine Produktwirkung beim Menschen.
È un neuropeptide endogeno descritto come nonapeptide lineare non amidato con sequenza Trp-Ala-Gly-Gly-Asp-Ala-Ser-Gly-Glu, abbreviata WAGGDASGE.
Delta sleep-inducing peptide è una denominazione storica legata alle circostanze della scoperta e non descrive una proprietà del materiale da laboratorio offerto.
No. P-DSIP è la variante fosforilata sul residuo di serina. La forma pertinente alla specifica partita deve risultare da etichetta, specifica e COA.
No. HPLC documenta il profilo del campione entro il metodo dichiarato, ma non dimostra la sequenza e non distingue automaticamente la forma non fosforilata da P-DSIP. I dati di massa sostengono l'identità soltanto se riportati nel COA della stessa partita.
Misura il peptide endogeno nel plasma e una quota di fase delta. Non comprende alcun apporto di materiale esterno all'organismo e non caratterizza il materiale offerto.
Ogni reperto resta legato a modello, tessuto, metodo, endpoint e condizioni. La variabilità rilevata dalla rassegna impedisce di trasformare singole misure in una proprietà generale.
Esclusivamente per uso di laboratorio, non destinato all'impiego su persone né su animali.
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