HCG 5000 IU — solo uso di ricerca

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Che cos'è HCG 5000 IU — solo uso di ricerca

HCG 5000 IU — solo uso di ricerca in sintesi

La voce di materiale hcg 5000 identifica la gonadotropina corionica umana, una glicoproteina eterodimerica glicosilata con subunità alfa e beta associate non covalentemente. Appartiene alla famiglia con LH, FSH e TSH, presenta un motivo a nodo cistinico e un segmento beta «seatbelt» che stabilizza l'eterodimero. Nella letteratura in lingua inglese lo stesso materiale compare anche come hcg peptide.

La denominazione hcg 5000 iu esprime una potenza di 5000 IU determinata mediante saggio biologico rispetto allo standard di riferimento OMS e dipendente dalla glicoforma, non una quantità espressa come massa. Origine uhCG o r-hCG, glicoforma, massa e attività specifica devono quindi risultare nel COA della partita.

La glicosilazione variabile impedisce a una sola formula bruta o a un unico record PubChem di rappresentare tutte le glicoforme. Il materiale è esclusivamente per uso di laboratorio e non è destinato all'impiego su persone né su animali.

Panoramica della ricerca

HCG, o hCG, identifica la gonadotropina corionica umana, una proteina glicosilata formata da due subunità associate non covalentemente. La subunità alfa è comune alla famiglia con LH, FSH e TSH, mentre la beta è specifica. La struttura cristallina descrive in entrambe un nodo cistinico e un segmento beta «seatbelt» che stabilizza l'eterodimero.

Le 5000 IU indicano una potenza biologica determinata in un saggio rispetto allo standard di riferimento OMS e dipendente dalla glicoforma, non una quantità espressa come massa. Per questo il COA della partita deve documentare origine uhCG o r-hCG, glicoforma, massa, attività specifica e collegamento fra denominazione, codice di lotto, etichetta, metodo, risultato e documento. Una discordanza interrompe l'attribuzione.

La glicosilazione variabile spiega perché non esistono una singola formula bruta e un'unica PubChem CID rappresentative di tutte le glicoforme. Il CAS 9002-61-3 è riportato in letteratura e non identifica da solo una partita. La purezza HPLC riguarda esclusivamente campione, lotto e metodo indicati nel COA, mentre HPLC da sola non conferma l'identità molecolare.

LHCGR costituisce il quadro recettoriale citato. Le pubblicazioni esaminano legame e attivazione del recettore, segnalazione cAMP, StAR e trasporto del colesterolo come passaggio limitante in modelli definiti, oltre alla struttura cristallina, a un modello murino LuRKO e alla distinguibilità analitica mediante radioimmunoanalisi. Ogni risultato resta legato al modello e all'endpoint dichiarati e non descrive una proprietà della partita offerta.

Il materiale è esclusivamente per uso di laboratorio e non è destinato all'impiego su persone né su animali. Identità e purezza richiedono la documentazione della stessa partita.

Dati tecnici
Numero CAS9002-61-3
Molekulargewichtca. 36 bis 40 kDa
Purezza≥ 99 % (HPLC)
Struttura bersaglioLegame e attivazione di LHCGR come endpoint di farmacologia recettoriale, segnalazione cAMP, induzione di StAR e trasporto del colesterolo come passaggio limitante nel modello in vitro di cellule di Leydig MA-10 murine, recupero della funzione recettoriale nelle cellule della granulosa immortalizzate, inattivazione di LHCGR nel modello preclinico murino LuRKO, architettura dell'eterodimero con nodo cistinico e segmento beta «seatbelt» nella cristallografia, distinguibilità analitica mediante radioimmunoanalisi e standardizzazione della potenza IU rispetto al riferimento OMS; gli endpoint restano vincolati ai modelli dichiarati e non descrivono proprietà della partita fornita
HCG 5000 IU — solo uso di ricerca
In vitroModello animale3Pilota umano4RCT5Approvazione
Confine dell'identità
Struttura dell'eterodimero
Quadro recettoriale
Modelli cellulari
Genetica recettoriale
Distinguibilità analitica
Documentazione della partita

Evidenze

Punti salienti della ricerca

hCG è una glicoproteina eterodimerica a glicosilazione variabile, perciò una singola formula bruta o un unico record PubChem non rappresentano tutte le glicoforme.

Pierce et al. 1981 · PMID 6267989 · Cole et al. 2010 · PMID 20735820

La cristallografia ha descritto il nodo cistinico delle subunità e il segmento beta «seatbelt» che stabilizza l'eterodimero.

Lapthorn et al. 1994 · PMID 8202136

Clonazione molecolare e rassegna indicano LHCGR come recettore condiviso con LH per gli studi di legame e segnalazione.

McFarland et al. 1989 · PMID 2502842 · Ascoli et al. 2002 · PMID 11943741

Nel modello in vitro di cellule di Leydig MA-10 murine fu osservata l'induzione di StAR, mentre nelle cellule della granulosa immortalizzate l'espressione del recettore recuperò la funzione recettoriale.

Clark et al. 1994 · PMID 7961770 · Suh et al. 1992 · PMID 1328253

L'inattivazione di LHCGR fu esaminata nel modello preclinico murino LuRKO e il rilievo resta proprio di quel modello.

Zhang et al. 2001 · PMID 11145748

Una radioimmunoanalisi basata sulla subunità beta misurò hCG in presenza di LH su materiale umano, senza certificare il materiale offerto.

Vaitukaitis et al. 1972 · PMID 4673805

Le IU esprimono potenza biologica rispetto allo standard OMS e non una massa, mentre purezza e identità richiedono coerenza fra etichetta, lotto, metodo, risultato e COA.

Documentazione della partita descritta nel corpo italiano

Stato della ricerca

Studi di riferimento su HCG 5000 IU — solo uso di ricerca

9 fonti selezionate — filtrabili per tipo di studio, ognuna rimanda direttamente alla fonte.

In vitroClonazione del cDNA del recettore luteale LH-CG e identificazione del recettore condiviso con ampio dominio extracellulareMcFarland et al., 1989, ScienceFonte →ReviewStruttura di LHCGR, legame dei ligandi e accoppiamento alle proteine G organizzati in una rassegna recettorialeAscoli et al., 2002, Endocrine ReviewsFonte →In vitroStruttura cristallina con nodo cistinico e segmento beta «seatbelt» che stabilizza l'eterodimeroLapthorn et al., 1994, NatureFonte →ReviewSubunità alfa comune, subunità beta specifica e glicosilazione nella famiglia delle glicoproteinePierce et al., 1981, Annual Review of BiochemistryFonte →In vitroInduzione di StAR osservata nel modello di cellule di Leydig MA-10 murine e collegata al trasporto mitocondriale del colesteroloClark et al., 1994, Journal of Biological ChemistryFonte →In vitroRecupero della funzione recettoriale dopo espressione del recettore in cellule della granulosa immortalizzateSuh et al., 1992, Journal of Cell BiologyFonte →Modello animaleInattivazione di LHCGR esaminata nel modello preclinico murino LuRKO con endpoint prenatali e postnataliZhang et al., 2001, Molecular EndocrinologyFonte →In vitroRadioimmunoanalisi basata sulla subunità beta e distinguibilità analitica di hCG in presenza di LH su materiale umanoVaitukaitis et al., 1972, American Journal of Obstetrics and GynecologyFonte →ReviewFamiglia di forme molecolari correlate comprendente hCG iperglicosilata e subunità beta liberaCole et al., 2010, Reproductive Biology and EndocrinologyFonte →

Research Deep Dive

The research in depth

Model-qualified findings in depth — every claim tied to a PubMed-indexed source.

9 fonti PubMedMappa delle evidenze
α + βEterodimero glicoproteico
LHCGRQuadro recettoriale
Documentazione del lottoRiscontro analitico
01Identità molecolare e architettura dell’eterodimero

HCG, o hCG, identifica la gonadotropina corionica umana, una glicoproteina eterodimerica glicosilata con subunità alfa e beta associate non covalentemente. La subunità alfa è comune alla famiglia con LH, FSH e TSH, mentre la beta è specifica. La struttura comprende un motivo a nodo cistinico e un segmento beta «seatbelt» che stabilizza l’eterodimero.

CampoRiferimento o limite documentale
DenominazioneHCG; hCG; gonadotropina corionica umana; coriogonadotropina
ClasseOrmone glicoproteico eterodimerico della famiglia con LH, FSH e TSH; subunità alfa comune e subunità beta specifica
ArchitetturaMotivo a nodo cistinico; eterodimero stabilizzato dal segmento «seatbelt» della subunità beta
RecettoreLHCGR, recettore accoppiato a proteine G condiviso con LH
Unità di potenzaIU determinate mediante saggio biologico rispetto allo standard di riferimento OMS e dipendenti dalla glicoforma; non sono un’unità di massa
Formula bruta e PubChem CIDLa glicosilazione variabile non consente di rappresentare tutte le glicoforme con una sola formula o un unico record
CAS9002-61-3 riportato in letteratura; non identifica da solo una partita
Dati della partitaOrigine uhCG o r-hCG, glicoforma, massa e attività specifica da documentare nel COA pertinente

La denominazione HCG 5000 IU esprime una potenza biologica di 5000 IU, non una quantità espressa come massa. La variabilità della glicosilazione spiega sia la dipendenza dalla glicoforma sia l’assenza motivata di una formula bruta e di una PubChem CID uniche.

Architettura e famiglia molecolare: Lapthorn et al. (1994), Nature · PMID 8202136 · Pierce et al. (1981), Annual Review of Biochemistry · PMID 6267989

02Recettore, segnalazione e limiti del modello

LHCGR costituisce il quadro recettoriale descritto dalle fonti. Clonazione molecolare e rassegna ne collocano struttura, legame dei ligandi e accoppiamento alle proteine G nel contesto sperimentale; questi dati non stabiliscono identità, origine o caratteristiche analitiche di una partita.

LHCGR

Il recettore LH-CG è condiviso con LH e presenta un ampio dominio extracellulare di legame. La descrizione recettoriale resta distinta dalla documentazione del materiale.

cAMP e StAR

La segnalazione cAMP e l’induzione di StAR appartengono a sistemi sperimentali definiti. Nel modello in vitro di cellule di Leydig MA-10 murine, StAR è stata collegata al trasporto mitocondriale del colesterolo come passaggio limitante.

Funzione recettoriale

In cellule della granulosa immortalizzate, l’espressione del recettore ha recuperato la funzione recettoriale dipendente dall’ormone. Il riscontro resta proprio di quel sistema cellulare.

Il modello murino LuRKO esamina invece l’inattivazione di LHCGR. Un risultato genetico nell’animale, un endpoint cellulare e una rassegna recettoriale rispondono a domande differenti e non sono intercambiabili.

Farmacologia recettoriale e modelli definiti: McFarland et al. (1989), Science · PMID 2502842 · Ascoli et al. (2002), Endocrine Reviews · PMID 11943741 · Clark et al. (1994), Journal of Biological Chemistry · PMID 7961770 · Suh et al. (1992), Journal of Cell Biology · PMID 1328253 · Zhang et al. (2001), Molecular Endocrinology · PMID 11145748

03Panorama delle evidenze per sistema sperimentale

Questo capitolo descrive riscontri ottenuti nella ricerca controllata e vincolati al rispettivo modello. Sistemi molecolari e cellulari, materiale umano analizzato in vitro, modello animale e rassegne conservano livelli distinti; il livello complessivo della mappa arriva al modello animale.

In vitro · analitica
Vaitukaitis et al. (1972), American Journal of Obstetrics and Gynecology

Una radioimmunoanalisi basata sulla subunità beta ha distinto analiticamente hCG in presenza di LH su materiale umano.

PMID 4673805
In vitro · recettore
McFarland et al. (1989), Science

La clonazione del cDNA del recettore luteale LH-CG ha identificato il recettore condiviso e il suo ampio dominio extracellulare.

PMID 2502842
In vitro · cellule
Suh et al. (1992), Journal of Cell Biology

Nelle cellule della granulosa immortalizzate, l’espressione del recettore ha recuperato la funzione recettoriale dipendente dall’ormone.

PMID 1328253
In vitro · struttura
Lapthorn et al. (1994), Nature

La cristallografia ha descritto il nodo cistinico delle subunità e il segmento beta «seatbelt» che stabilizza l’eterodimero.

PMID 8202136
In vitro · cellule
Clark et al. (1994), Journal of Biological Chemistry

Nel modello di cellule di Leydig MA-10 murine è stata osservata l’induzione di StAR, collegata al trasporto mitocondriale del colesterolo.

PMID 7961770
Modello animale
Zhang et al. (2001), Molecular Endocrinology

Nel modello murino LuRKO è stata esaminata l’inattivazione di LHCGR con endpoint dello sviluppo prenatale e postnatale.

PMID 11145748
Rassegna · struttura
Pierce et al. (1981), Annual Review of Biochemistry

La rassegna ha organizzato subunità alfa comune, subunità beta specifica e glicosilazione nella famiglia delle glicoproteine.

PMID 6267989
Rassegna · recettore
Ascoli et al. (2002), Endocrine Reviews

La rassegna ha organizzato struttura di LHCGR, legame dei ligandi e accoppiamento alle proteine G senza introdurre un livello sperimentale superiore.

PMID 11943741
Rassegna · forme molecolari
Cole et al. (2010), Reproductive Biology and Endocrinology

La rassegna ha descritto una famiglia di forme molecolari correlate, comprese hCG iperglicosilata e subunità beta libera.

PMID 20735820

Le rassegne sintetizzano risultati precedenti e non elevano il livello della mappa. Le cellule di origine umana e il materiale umano analizzato restano sistemi in vitro, non studi svolti con partecipanti.

Mappa delle nove fonti: PMID 1328253 · PMID 2502842 · PMID 4673805 · PMID 6267989 · PMID 7961770 · PMID 8202136 · PMID 11145748 · PMID 11943741 · PMID 20735820

04Unità internazionali e attribuzione documentale

Le IU esprimono una potenza biologica determinata mediante saggio rispetto allo standard di riferimento OMS e dipendente dalla glicoforma. Non esprimono una massa: la designazione 5000 IU non permette quindi una conversione in quantità ponderale senza dati riferiti al materiale, al metodo e allo standard.

Origine uhCG o r-hCG, glicoforma, massa e attività specifica appartengono alla documentazione della partita. La catena fra denominazione, codice di lotto, etichetta, metodo, risultato e COA deve essere coerente; una discordanza interrompe l’attribuzione.

Una radioimmunoanalisi basata sulla subunità beta illustra la distinguibilità analitica fra molecole correlate, mentre la rassegna delle forme molecolari chiarisce perché la glicoforma deve essere definita. Nessuna delle due fonti certifica una partita.

Forme molecolari e distinguibilità analitica: Cole et al. (2010), Reproductive Biology and Endocrinology · PMID 20735820 · Vaitukaitis et al. (1972), American Journal of Obstetrics and Gynecology · PMID 4673805

05Tracciabilità della partita e perimetro di ricerca

Forma fisica, quantità dichiarata e condizioni di conservazione non sono qui affermate: devono essere riconciliate con l’etichetta rilasciata, la specifica e la documentazione applicabile alla partita. Se un documento rilasciato descrive il materiale come polvere liofilizzata, il termine indica soltanto il formato fisico e non dimostra identità molecolare, contenuto, stabilità o purezza.

La purezza HPLC riguarda esclusivamente il campione, la partita e il metodo riportati nel relativo COA. HPLC da sola non conferma l’identità molecolare e un risultato non si trasferisce ad altre partite.

Le pubblicazioni descrivono strutture, sistemi sperimentali ed endpoint; non certificano il materiale né rendono HCG intercambiabile con il peptide Ipamorelina. Identità molecolare, potenza biologica e profilo cromatografico sono verifiche distinte, da collegare alla stessa documentazione.

HCG è presentato esclusivamente come materiale per ricerca controllata di laboratorio, categoria che comprende anche il complesso peptidico GHK-Cu. I riscontri citati restano vincolati ai modelli dichiarati e non diventano proprietà generali del materiale.

Esclusivamente per uso di laboratorio. Non destinato all’impiego su persone né su animali.

FAQ

Domande frequenti

Che cosa indica 5000 IU?

Indica una potenza biologica determinata mediante saggio rispetto allo standard di riferimento OMS e dipendente dalla glicoforma. Non indica una quantità espressa come massa e richiede il collegamento alla documentazione della partita.

Perché non compare una sola formula bruta o PubChem CID?

La glicosilazione variabile produce glicoforme che non possono essere rappresentate da una singola formula bruta o da un unico record PubChem.

Qual è l'architettura molecolare di hCG?

È una glicoproteina eterodimerica con subunità alfa e beta associate non covalentemente. La cristallografia descrive un nodo cistinico e un segmento beta «seatbelt» che stabilizza l'eterodimero.

Che cosa rappresenta LHCGR?

È il recettore accoppiato a proteine G condiviso con LH. Legame, attivazione e segnalazione descritti dalle fonti restano circoscritti ai rispettivi modelli sperimentali.

Il CAS 9002-61-3 identifica la partita?

No. È un numero riportato in letteratura e non sostituisce il collegamento fra campione, etichetta, codice di lotto e COA.

Che cosa documenta un risultato HPLC?

La purezza del campione e del lotto entro i limiti del metodo indicato. HPLC da sola non conferma l'identità molecolare e il risultato non vale per altre partite.

Quali elementi collegano il campione al COA?

Denominazione, codice di lotto, etichetta, metodo, risultato e documento devono concordare. Una discordanza interrompe l'attribuzione.

Che cosa devono precisare i documenti della partita?

Devono precisare l'origine uhCG o r-hCG, la glicoforma, la massa, l'attività specifica e i risultati analitici riferiti alla stessa partita.

Qual è la destinazione del materiale?

Esclusivamente per uso di laboratorio. Non è destinato all'impiego su persone né su animali.

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