
SS-31
Rigenerazione & longevità
57,90 €
42,90 €
incl. spedizione & IVA
Certificato di analisi per lotto
≥ 99 % di purezza (HPLC)
Spedizione in tutta l'UE
Consegna in 4-5 giorni lavorativi
Quantità:
Pagamento rapido & sicuro
Consegna: 17.09. – 18.09.
Acqua batteriostatica 10 ml
Per la ricostituzione — inclusa gratis da 70 € di ordine.
Solo 70,00 € per il tuo omaggio gratuito.
Che cos'è HCG 5000 IU — solo uso di ricerca
La voce di materiale hcg 5000 identifica la gonadotropina corionica umana, una glicoproteina eterodimerica glicosilata con subunità alfa e beta associate non covalentemente. Appartiene alla famiglia con LH, FSH e TSH, presenta un motivo a nodo cistinico e un segmento beta «seatbelt» che stabilizza l'eterodimero. Nella letteratura in lingua inglese lo stesso materiale compare anche come hcg peptide.
La denominazione hcg 5000 iu esprime una potenza di 5000 IU determinata mediante saggio biologico rispetto allo standard di riferimento OMS e dipendente dalla glicoforma, non una quantità espressa come massa. Origine uhCG o r-hCG, glicoforma, massa e attività specifica devono quindi risultare nel COA della partita.
La glicosilazione variabile impedisce a una sola formula bruta o a un unico record PubChem di rappresentare tutte le glicoforme. Il materiale è esclusivamente per uso di laboratorio e non è destinato all'impiego su persone né su animali.
HCG, o hCG, identifica la gonadotropina corionica umana, una proteina glicosilata formata da due subunità associate non covalentemente. La subunità alfa è comune alla famiglia con LH, FSH e TSH, mentre la beta è specifica. La struttura cristallina descrive in entrambe un nodo cistinico e un segmento beta «seatbelt» che stabilizza l'eterodimero.
Le 5000 IU indicano una potenza biologica determinata in un saggio rispetto allo standard di riferimento OMS e dipendente dalla glicoforma, non una quantità espressa come massa. Per questo il COA della partita deve documentare origine uhCG o r-hCG, glicoforma, massa, attività specifica e collegamento fra denominazione, codice di lotto, etichetta, metodo, risultato e documento. Una discordanza interrompe l'attribuzione.
La glicosilazione variabile spiega perché non esistono una singola formula bruta e un'unica PubChem CID rappresentative di tutte le glicoforme. Il CAS 9002-61-3 è riportato in letteratura e non identifica da solo una partita. La purezza HPLC riguarda esclusivamente campione, lotto e metodo indicati nel COA, mentre HPLC da sola non conferma l'identità molecolare.
LHCGR costituisce il quadro recettoriale citato. Le pubblicazioni esaminano legame e attivazione del recettore, segnalazione cAMP, StAR e trasporto del colesterolo come passaggio limitante in modelli definiti, oltre alla struttura cristallina, a un modello murino LuRKO e alla distinguibilità analitica mediante radioimmunoanalisi. Ogni risultato resta legato al modello e all'endpoint dichiarati e non descrive una proprietà della partita offerta.
Il materiale è esclusivamente per uso di laboratorio e non è destinato all'impiego su persone né su animali. Identità e purezza richiedono la documentazione della stessa partita.

Evidenze
hCG è una glicoproteina eterodimerica a glicosilazione variabile, perciò una singola formula bruta o un unico record PubChem non rappresentano tutte le glicoforme.
Pierce et al. 1981 · PMID 6267989 · Cole et al. 2010 · PMID 20735820
La cristallografia ha descritto il nodo cistinico delle subunità e il segmento beta «seatbelt» che stabilizza l'eterodimero.
Lapthorn et al. 1994 · PMID 8202136
Clonazione molecolare e rassegna indicano LHCGR come recettore condiviso con LH per gli studi di legame e segnalazione.
McFarland et al. 1989 · PMID 2502842 · Ascoli et al. 2002 · PMID 11943741
Nel modello in vitro di cellule di Leydig MA-10 murine fu osservata l'induzione di StAR, mentre nelle cellule della granulosa immortalizzate l'espressione del recettore recuperò la funzione recettoriale.
Clark et al. 1994 · PMID 7961770 · Suh et al. 1992 · PMID 1328253
L'inattivazione di LHCGR fu esaminata nel modello preclinico murino LuRKO e il rilievo resta proprio di quel modello.
Zhang et al. 2001 · PMID 11145748
Una radioimmunoanalisi basata sulla subunità beta misurò hCG in presenza di LH su materiale umano, senza certificare il materiale offerto.
Vaitukaitis et al. 1972 · PMID 4673805
Le IU esprimono potenza biologica rispetto allo standard OMS e non una massa, mentre purezza e identità richiedono coerenza fra etichetta, lotto, metodo, risultato e COA.
Documentazione della partita descritta nel corpo italiano
Stato della ricerca
9 fonti selezionate — filtrabili per tipo di studio, ognuna rimanda direttamente alla fonte.
Research Deep Dive
Model-qualified findings in depth — every claim tied to a PubMed-indexed source.
HCG, o hCG, identifica la gonadotropina corionica umana, una glicoproteina eterodimerica glicosilata con subunità alfa e beta associate non covalentemente. La subunità alfa è comune alla famiglia con LH, FSH e TSH, mentre la beta è specifica. La struttura comprende un motivo a nodo cistinico e un segmento beta «seatbelt» che stabilizza l’eterodimero.
| Campo | Riferimento o limite documentale |
|---|---|
| Denominazione | HCG; hCG; gonadotropina corionica umana; coriogonadotropina |
| Classe | Ormone glicoproteico eterodimerico della famiglia con LH, FSH e TSH; subunità alfa comune e subunità beta specifica |
| Architettura | Motivo a nodo cistinico; eterodimero stabilizzato dal segmento «seatbelt» della subunità beta |
| Recettore | LHCGR, recettore accoppiato a proteine G condiviso con LH |
| Unità di potenza | IU determinate mediante saggio biologico rispetto allo standard di riferimento OMS e dipendenti dalla glicoforma; non sono un’unità di massa |
| Formula bruta e PubChem CID | La glicosilazione variabile non consente di rappresentare tutte le glicoforme con una sola formula o un unico record |
| CAS | 9002-61-3 riportato in letteratura; non identifica da solo una partita |
| Dati della partita | Origine uhCG o r-hCG, glicoforma, massa e attività specifica da documentare nel COA pertinente |
La denominazione HCG 5000 IU esprime una potenza biologica di 5000 IU, non una quantità espressa come massa. La variabilità della glicosilazione spiega sia la dipendenza dalla glicoforma sia l’assenza motivata di una formula bruta e di una PubChem CID uniche.
Architettura e famiglia molecolare: Lapthorn et al. (1994), Nature · PMID 8202136 · Pierce et al. (1981), Annual Review of Biochemistry · PMID 6267989
LHCGR costituisce il quadro recettoriale descritto dalle fonti. Clonazione molecolare e rassegna ne collocano struttura, legame dei ligandi e accoppiamento alle proteine G nel contesto sperimentale; questi dati non stabiliscono identità, origine o caratteristiche analitiche di una partita.
Il recettore LH-CG è condiviso con LH e presenta un ampio dominio extracellulare di legame. La descrizione recettoriale resta distinta dalla documentazione del materiale.
La segnalazione cAMP e l’induzione di StAR appartengono a sistemi sperimentali definiti. Nel modello in vitro di cellule di Leydig MA-10 murine, StAR è stata collegata al trasporto mitocondriale del colesterolo come passaggio limitante.
In cellule della granulosa immortalizzate, l’espressione del recettore ha recuperato la funzione recettoriale dipendente dall’ormone. Il riscontro resta proprio di quel sistema cellulare.
Il modello murino LuRKO esamina invece l’inattivazione di LHCGR. Un risultato genetico nell’animale, un endpoint cellulare e una rassegna recettoriale rispondono a domande differenti e non sono intercambiabili.
Farmacologia recettoriale e modelli definiti: McFarland et al. (1989), Science · PMID 2502842 · Ascoli et al. (2002), Endocrine Reviews · PMID 11943741 · Clark et al. (1994), Journal of Biological Chemistry · PMID 7961770 · Suh et al. (1992), Journal of Cell Biology · PMID 1328253 · Zhang et al. (2001), Molecular Endocrinology · PMID 11145748
Questo capitolo descrive riscontri ottenuti nella ricerca controllata e vincolati al rispettivo modello. Sistemi molecolari e cellulari, materiale umano analizzato in vitro, modello animale e rassegne conservano livelli distinti; il livello complessivo della mappa arriva al modello animale.
Una radioimmunoanalisi basata sulla subunità beta ha distinto analiticamente hCG in presenza di LH su materiale umano.
PMID 4673805La clonazione del cDNA del recettore luteale LH-CG ha identificato il recettore condiviso e il suo ampio dominio extracellulare.
PMID 2502842Nelle cellule della granulosa immortalizzate, l’espressione del recettore ha recuperato la funzione recettoriale dipendente dall’ormone.
PMID 1328253La cristallografia ha descritto il nodo cistinico delle subunità e il segmento beta «seatbelt» che stabilizza l’eterodimero.
PMID 8202136Nel modello di cellule di Leydig MA-10 murine è stata osservata l’induzione di StAR, collegata al trasporto mitocondriale del colesterolo.
PMID 7961770Nel modello murino LuRKO è stata esaminata l’inattivazione di LHCGR con endpoint dello sviluppo prenatale e postnatale.
PMID 11145748La rassegna ha organizzato subunità alfa comune, subunità beta specifica e glicosilazione nella famiglia delle glicoproteine.
PMID 6267989La rassegna ha organizzato struttura di LHCGR, legame dei ligandi e accoppiamento alle proteine G senza introdurre un livello sperimentale superiore.
PMID 11943741La rassegna ha descritto una famiglia di forme molecolari correlate, comprese hCG iperglicosilata e subunità beta libera.
PMID 20735820Le rassegne sintetizzano risultati precedenti e non elevano il livello della mappa. Le cellule di origine umana e il materiale umano analizzato restano sistemi in vitro, non studi svolti con partecipanti.
Mappa delle nove fonti: PMID 1328253 · PMID 2502842 · PMID 4673805 · PMID 6267989 · PMID 7961770 · PMID 8202136 · PMID 11145748 · PMID 11943741 · PMID 20735820
Le IU esprimono una potenza biologica determinata mediante saggio rispetto allo standard di riferimento OMS e dipendente dalla glicoforma. Non esprimono una massa: la designazione 5000 IU non permette quindi una conversione in quantità ponderale senza dati riferiti al materiale, al metodo e allo standard.
Origine uhCG o r-hCG, glicoforma, massa e attività specifica appartengono alla documentazione della partita. La catena fra denominazione, codice di lotto, etichetta, metodo, risultato e COA deve essere coerente; una discordanza interrompe l’attribuzione.
Una radioimmunoanalisi basata sulla subunità beta illustra la distinguibilità analitica fra molecole correlate, mentre la rassegna delle forme molecolari chiarisce perché la glicoforma deve essere definita. Nessuna delle due fonti certifica una partita.
Forme molecolari e distinguibilità analitica: Cole et al. (2010), Reproductive Biology and Endocrinology · PMID 20735820 · Vaitukaitis et al. (1972), American Journal of Obstetrics and Gynecology · PMID 4673805
Forma fisica, quantità dichiarata e condizioni di conservazione non sono qui affermate: devono essere riconciliate con l’etichetta rilasciata, la specifica e la documentazione applicabile alla partita. Se un documento rilasciato descrive il materiale come polvere liofilizzata, il termine indica soltanto il formato fisico e non dimostra identità molecolare, contenuto, stabilità o purezza.
La purezza HPLC riguarda esclusivamente il campione, la partita e il metodo riportati nel relativo COA. HPLC da sola non conferma l’identità molecolare e un risultato non si trasferisce ad altre partite.
Le pubblicazioni descrivono strutture, sistemi sperimentali ed endpoint; non certificano il materiale né rendono HCG intercambiabile con il peptide Ipamorelina. Identità molecolare, potenza biologica e profilo cromatografico sono verifiche distinte, da collegare alla stessa documentazione.
HCG è presentato esclusivamente come materiale per ricerca controllata di laboratorio, categoria che comprende anche il complesso peptidico GHK-Cu. I riscontri citati restano vincolati ai modelli dichiarati e non diventano proprietà generali del materiale.
Esclusivamente per uso di laboratorio. Non destinato all’impiego su persone né su animali.

FAQ
Indica una potenza biologica determinata mediante saggio rispetto allo standard di riferimento OMS e dipendente dalla glicoforma. Non indica una quantità espressa come massa e richiede il collegamento alla documentazione della partita.
La glicosilazione variabile produce glicoforme che non possono essere rappresentate da una singola formula bruta o da un unico record PubChem.
È una glicoproteina eterodimerica con subunità alfa e beta associate non covalentemente. La cristallografia descrive un nodo cistinico e un segmento beta «seatbelt» che stabilizza l'eterodimero.
È il recettore accoppiato a proteine G condiviso con LH. Legame, attivazione e segnalazione descritti dalle fonti restano circoscritti ai rispettivi modelli sperimentali.
No. È un numero riportato in letteratura e non sostituisce il collegamento fra campione, etichetta, codice di lotto e COA.
La purezza del campione e del lotto entro i limiti del metodo indicato. HPLC da sola non conferma l'identità molecolare e il risultato non vale per altre partite.
Denominazione, codice di lotto, etichetta, metodo, risultato e documento devono concordare. Una discordanza interrompe l'attribuzione.
Devono precisare l'origine uhCG o r-hCG, la glicoforma, la massa, l'attività specifica e i risultati analitici riferiti alla stessa partita.
Esclusivamente per uso di laboratorio. Non è destinato all'impiego su persone né su animali.
Accettiamo il pagamento anticipato tramite bonifico SEPA e criptovalute. Tutti i pagamenti vengono elaborati in modo sicuro e crittografato.
Spedizione discreta dall'UE in 4–5 giorni lavorativi. Imballaggio neutro senza riferimenti al contenuto.